Costellazioni Archetipiche

per una Scienza dell'Anima

articolo di Umberto Carmignani

costellazioni archetipiche

 

Archetipi e Inconscio Collettivo

Jung definì Archetipi gli elementi strutturali dell’inconscio individuale e collettivo considerandoli veri e propri organi psichici dal cui funzionamento dipende la salute dell’individuo.

 

“Essi sono (Gli Archetipi), infatti, moventi infallibili dei disturbi nevrotici e anche psicotici, dato che essi si comportano esattamente come gli organi del corpo o i sistemi funzionali organici trascurati o lesi"

Jung-Kerenyi

Anche per Erich Neumann, medico e filosofo allievo di Jung, l’archetipo è una immagine interiore che agisce attivamente sulla psiche umana operando una progressiva evoluzione della personalità esattamente come le strutture biologiche promuovono il metabolismo e lo sviluppo fisico. Neumann considerava i valori collettivi e filogenetici di importanza straordinaria nello sviluppo dell’individuo e della specie  attribuendo grande rilevanza ai fattori transpersonali dello sviluppo psichico

La Vita come Impresa Eroica

Ecco quindi che dalla nascita alla morte, dall'infanzia alla vecchiaia, dall’adolescenza alla maturità, ogni aspetto della nostra vita può essere portato alla consapevolezza, esplorato, vissuto e realizzato grazie al supporto della Teoria degli Archetipi.

Questa Teoria si basa sull'assunto che la coscienza di ogni essere umano contenga una pluralità indeterminata di "immagini primordiali" atemporali, collettive e immutabili,  chiamate Archetipi che lo collegano alla storia dell'universo, del pianeta e dell'umanità.

Gli Archetipi sono almeno dodici e nella successione dei loro stadi, rappresentano ciascuno precisi passaggi nel processo evolutivo della nostra esistenza  e li ritroviamo nei miti, nelle leggende, nelle fiabe, nei sogni, nelle visioni e nelle espressioni religiose e artistiche di tutti i popoli della terra, dalla Grecia antica all 'Egitto, dall'India alla Cina e al Giappone, dall'Africa all'Oceania.

Il Grande Padre Creatore, la Grande Madre, Il Bambino Divino, il Drago, il Serpente, l'Orco, la Fanciulla Prigioniera, l'Eroe Salvatore, il Cavaliere Nero e molti altri affollano l'immaginario personale e collettivo e spesso  vengono rappresentati come antenati divinizzati del genere umano.

Il concetto che sta alla base della Teoria degli Archetipi è che la nostra vita può essere considerata in ogni suo aspetto alla stregua di una Impresa Eroica (La Ricerca del Graal, Il Mito di Excalibur) che va affrontata e vissuta con fiducia ed entusiasmo (Innocente), con autonomia e senso pratico (Orfano), con coraggio e determinazione (Guerriero), con protezione e cura di sé e degli altri (Angelo Custode), con entusiasmo ed empatia (Amante), con creatività e fantasia (Creatore), con lucidità e introspezione (Cercatore), imparando a lasciar andare il passato (Distruttore), gestendo la propria vita, il lavoro, il denaro e le relazioni con giustizia e benevolenza (Sovrano), cogliendo i sottili e invisibili legami tra tutto ciò che esiste (Mago), sviluppando la consapevolezza che la realtà è una illusione (Saggio), senza perdere la capacità di godere pienamente e prendere ogni cosa come un gioco (Folle).

Gli Archetipi sono i depositari di questi poteri e corrispondono a precise tappe evolutive della nostra personale esistenza, che è poi il nostro Viaggio nella Vita…

Preparativi per il Viaggio: Innocente, Orfano, Guerriero e Angelo Custode

L'Io può essere considerato il "contenitore" della nostra vita, la struttura che media la nostra relazione con il mondo, la maschera sociale, il senso di spazio e tempo, di proprietà, di legge, di ordine razionale e concreto, la percezione dei confini e delle regole di convivenza.

Il periodo che va dalla nascita alla fine della adolescenza vede la attivazione dei seguenti Archetipi: l’Innocente, da 0 a 7 anni, la cui funzione è sostenere con fiducia e ottimismo, l’Orfano, da 7 a 14 anni, il cui compito è insegnare l'autonomia e il senso pratico, il Guerriero, dai 14 ai 21 anni, che ci dona la forza e il coraggio e infine l’Angelo Custode, dai 21 ai 28 anni, che ci aiuta a sviluppare empatia e comprensione e a diventare un buon genitore.

Ma accade talvolta, soprattutto nei primi anni di vita, quando siamo più fragili, malleabili e ricettivi, che pesanti condizionamenti e aspettative esagerate ed irrealistiche influiscano  sulle nostre percezioni alterando la nostra capacità di rappresentarci correttamente all'interno della nostra realtà fisica e psichica. Costretti a subire delusioni, abbandoni e tradimenti, cediamo poco alla volta alla tentazione di chiuderci nel nostro guscio senza essere pienamente consapevoli che anche il dolore (Sacrificio dell'Innocente) è spesso un passaggio necessario per la nostra evoluzione.

Ecco allora che proprio l'Innocente di fronte al Drago/Problema si spaventa e per difendersi, nega, fugge, piange e si dispera, anche l'Orfano in seguito si chiude, rinuncia, fa la vittima e diventa cinico, il Guerriero poi diventa vendicativo, violento e irascibile,  mentre l'Angelo Custode, nel disperato tentativo di tenere insieme i pezzi dell'Io sofferente, imprigiona se stesso e gli altri in una rete di deresponsabilizzanti co-dipendenze.

L’Approccio Sistemico e Fenomenologico: il Teatro dell'Anima

Grazie all'Approccio Transpersonale e Fenomenologico e grazie alle Costellazioni Archetipiche e Familiari, siamo in grado di rappresentare ogni aspetto della nostra realtà interiore ed esteriore e qualunque sistema che risponda alle leggi fisiche del campo morfico o morfogenetico.

Il Sistema Archetipico dell'Io del soggetto viene messo in scena dai partecipanti del gruppo tra cui vengono scelti dei "rappresentanti" i quali incarnano il ruolo dei vari archetipi, e guidati dal Campo Morfico, portano alla luce informazioni preziose su persone o situazioni anche molto lontane nel tempo. Il soggetto diventa uno che spettatore assiste alla Sacra Rappresentazione del proprio Inconscio e delle gioie e dei dolori che ivi sono depositati.

 

costellazioni archetipiche

 

Un esempio di Costellazione Archetipica

Diciamo che voglio capire come mai alcuni aspetti della mia vita sono in crisi, ad esempio il lavoro o la relazione e quindi decido di “mettere in scena” questo aspetto della mia vita, il mio lavoro, la relazione con il mio partner, con i miei figli, e resto a vedere come i vari archetipi si costellano rispetto alle situazioni che voglio indagare.

Lasciando agire la manifestazione dei miei livelli di coscienza archetipici e osservandone la rappresentazione scenica posso dialogare con ogni componente del sistema  e comprendere a fondo l’origine del disagio. Riconoscendo, onorando, ringraziando e reintegrando nella coscienza ogni elemento escluso le tensioni e i conflitti svaniscono, arriva la comprensione ed è infine possibile riconciliarci con noi stessi, con gli altri e con la vita in ogni sua manifestazione.

Chiedo ad alcuni partecipanti del gruppo di rappresentare i miei archetipi, ad esempio Innocente, Orfano, Guerriero ed Angelo Custode, che nei primi 28 anni della nostra vita ci aiutano a sviluppare sicurezza e responsabilità, e procedo chiedendo ad altri di impersonare mia moglie o mio marito, i miei figli, e attendo che le informazioni comincino ad affluire dal Campo Cosciente e a manifestarsi attraverso i rappresentanti

Nel giro di qualche minuto lo spettacolo comincia e posso vedere davanti ai miei occhi,  rappresentati attraverso l'Innocente, gli episodi che più mi hanno colpito nella mia infanzia, o attraverso il comportamento del Guerriero posso capire come vivo la mia aggressività, vedo con chiarezza che il mio Angelo Custode vorrebbe prendersi cura del mio partner, dei miei figli, che il mio Innocente vorrebbe giocare con loro, ma il mio Guerriero è troppo rigido e li allontana in malo modo, il mio Orfano è deluso e disincantato e se ne sta solo e in disparte.

E' fondamentale comprendere che i rappresentanti sono come attori, ma non recitano, non improvvisano, non è uno psicodramma o un “acting”, essi non mi conoscono, non sanno nulla di me o del mio passato, essi si collegano al Campo Cosciente e danno un corpo e una voce ai miei Archetipi, lasciando affluire le informazioni più recondite che emergono dalla mia Anima. E così, poco alla volta, lasciando che le varie parti della mia Psiche interagiscano fra di loro, senza alcun intervento diretto da parte mia, semplicemente assistendo e lasciando agire dentro di me la rappresentazione, prendo coscienza dei miei conflitti, li vedo, li ascolto, li comprendo, ho l'opportunità di scegliere, di cambiare.

La costellazione può andare avanti anche per ore, e assistendo al mio dramma interiore ho tutto il tempo di vedere le ferite, le perdite, gli abbandoni e i tradimenti dell'infanzia e della giovinezza e di comprendere che è giunto il tempo di riconciliarmi con tutto ciò che è stato e lasciare andare risentimenti, rimpianti e sensi di colpa. Mano a mano che procede questo processo di armonizzazione interiore, vedo che anche la costellazione riflette questo nuovo stato di coscienza, il Guerriero diventa più forte, l'Orfano più vitale, finalmente i miei archetipi, liberi dalle ferite del passato, possono abbracciare il mio partner e giocare con  i miei figli.

Ovviamente a volte devo anche prendere coscienza che è necessaria una separazione, per quanto dolorosa possa apparire, ma ancora una volta posso constatare che una volta compresa la vera natura del problema, gli archetipi si placano, si rilassano, e tutto il sistema entra in un nuovo stato di rinnovata armonia.

E da questo momento in poi, tutto può cambiare, perchè ora so che solo liberandomi dal passato posso vivere nel presente, solo lasciando andare il conosciuto posso aprirmi al mistero della vita, solo nella comprensione di ciò che è stato posso concedermi la gioia del presente e la speranza del futuro.

 

SEMINARIO DI COSTELLAZIONI ARCHETIPICHE

 


Per saperne di più visita il sito sul Viaggio dell'Eroe

www.archetipi.org

 

archetipi

 

Contatti

info@lacittadellaluce.org

 

Telefono +39.071.7959090
Facilitatori

 

 

Seguici su Facebook

 

Newsletter