I Permessi all'Autorealizzazione

autorealizzazione

 

Il grado di soddisfazione personale a cui un individuo può arrivare è condizionato dalla propria intima natura: come spiegato dalla teoria dei bisogni di Maslow, ciascuno ha una propria ambizione e aspirazione interiore, e la necessità interiore di soddisfare i bisogni superiori di stima e autorealizzazione; ma indubbiamente va riconosciuta in tutto questo anche una componente derivata dall'educazione familiare e dal contesto storico, economico, politico e sociale in cui nasce e vive.

A seconda del momento storico, dell'appartenenza nazionale e della posizione sociale della famiglia in cui si nasce, il figlio riceve, con l'educazione, anche il permesso di soddisfare taluni bisogni anziché altri; in altre parole, un figlio eredita dalla propria famiglia la percezione dei limiti entro i quali potrà esprimere la sua personalità e dirigere la sua vita affettiva e lavorativa, il suo successo personale e professionale.

Tali limiti derivano da divieti, carenze e traumi dovuti alle avversità che la famiglia ha dovuto affrontare nel corso della sua storia: ingiustizie sociali, privazioni economiche, devastazioni fisiche e materiali dovute alla guerra, malattie ed epidemie, incidenti, catastrofi naturali, ecc. Si tratta di un meccanismo biologico di conservazione della specie, che spinge ad espandere o a contrarre la soddisfazione dei bisogni fondamentali per sopravvivere alle difficoltà esistenziali. Se la sicurezza e il benessere materiali sono in pericolo, sarà difficile dedicarsi al soddisfacimento di bisogni più elevati, legati alla autorealizzazione e alla spiritualità

Le conseguenze dei tragici destini di chi ha vissuta fame, guerra, malattia, povertà, non si esauriscono quindi nella sofferenza di una generazione, e oltre ad avere un effetto sulla psiche di tutti i componenti della famiglia, si trasmettono dagli antenati ai discendenti per un certo numero di generazioni, influenzando la percezione del diritto ad amare e ad essere amati, a realizzarsi e prosperare.

Individuare i permessi e i divieti alla realizzazione personale che si ereditano dagli antenati è uno degli argomenti più interessanti della psicogenealogia, che ci insegna a riconoscerli e utilizzarli creativamente e consapevolmente.

Ricevere la Benedizione

Ottenere la benedizione dei propri genitori a vivere la propria vita è importantissimo, perchè è l'autorizzazione a vivere la propria vita: compiere il nostro destino, avere successo, autorealizzarsi significa proprio questo, utilizzare la vita e l'energia ricevute dai nostri genitori e prima di loro dai nostri antenati. Tutto il nostro albero genealogico ha vissuto per poter dare a noi, qui e ora, tutta l'energia di cui abbiamo bisogno: il padre e la madre che incontriamo nelle costellazioni, davanti a cui ci prostriamo e da cui riceviamo la benedizione, sono i nostri genitori interiori, sono gli archetipi del padre e della madre attivati nella nostra coscienza. Ricevere la Benedizione significa interrompere la Maledizione, che altro non è se non la lealtà familiare che impedisce il successo e la felicità, e che nella nostra vita funziona come auto-sabotaggio, procura incidenti, malattie, sfortune e rovesci.

La connessione con le radici significa proprio questo: avere a disposizione nel proprio Io la forza del Padre e la tenerezza della Madre, il coraggio e la volontà, lo spirito d'iniziativa maschili, e la cura, l'amore per se stessi e per gli altri femminili. I nostri genitori e i nostri antenati vivono sempre dentro di noi, e funzionano come serbatoio di energia.

 

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