La Relazione di Coppia

relazione di coppia

 

Per la psicogenealogia e le Costellazioni Familiari, il rapporto di coppia è un rapporto tra pari: a differenza dell'ordine gerarchico della famiglia di origine, il nucleo della nuova famiglia di elezione nasce dal rapporto tra due persone che hanno uguali diritti e uguali doveri, uguale dignità e pari responsabilità. Innanzitutto quello della coppia è un rapporto tra due adulti, che non hanno bisogno l'uno dell'altro per soddisfare le proprie esigenze primarie di sopravvivenza, ma hanno ciascuno la propria autonomia. Non c'è quindi lo squilibrio tra il genitore che dà e il figlio che riceve, ma tra partners si crea l'equilibrio tra dare e ricevere.

Si instaura quindi una relazione di scambio reciproco, sulla base dei propri bisogni e della capacità di esprimerli; lo scambio può evolvere in positivo, qualora io riceva un po' di più di quanto abbia chiesto, e sia quindi stimolato a mia volta a dare di più in contraccambio. Allo stesso modo lo scambio può evolvere in negativo, quando ricevo un po' di meno di quanto ho richiesto, e pertanto sarò portato a dare un po' di meno a mia volta; alla lunga questo impoverimento dello scambio porta alla fine della relazione.

Lo scopo primo di una relazione è comunque la crescita personale e l'aumento della consapevolezza di sé e del mondo. Ritrovarsi in una relazione di coppia costituisce la continua ricerca di un delicato equilibrio tra uguaglianze e differenze, ed è frutto di un continuo compromesso tra il bisogno di separazione e quello di appartenenza  tra i due partner. Nelle relazioni di coppia è estremamente importante percepirsi come separati e diversi dall'altro, pur sentendosi dentro ad un rapporto basato sull'appartenenza e sulla vicinanza emotiva. Solo il passaggio da una percezione del modno di tipo individualistico ad una percezione di tipo relazionale consente la piena presenza del contatto con l'Altro, e dunque l'autenticità.

In questo senso tutte le relazioni sono destinate a finire: possono durare molti anni, o per tutta una vita, non è questione di tempo, ma di scopo. Quando ho integrato interamente tutto quello che l'altro poteva darmi, posso considerare conclusa la relazione, e cercare una nuova fonte di integrazione. Per questo la relazione si basa sul bisogno: l'altro mi serve per soddisfare i bisogni che da solo non riesco a soddisfare. Chiedere al proprio partner è legittimo, effettuando uno scambio equo tra pari, allo scopo di esplorare sempre più in profondità la miniera di ricchezze che può essere una persona. Arrivare al limite e all'esaurimento del giacimento non è in sé un problema, è un dato di fatto, che va accettato senza tragedie.

A volte, tuttavia, le persone evitano le relazioni intime per paura del rifiuto o dell'abbandono, sfuggendo la possibilità d mostrarsi nelle proprie fragilità o temendo di perdere la propria individualità. È frequente, così, provare nello stesso tempo desiderio e paura verso l'appartenenza e il legame: è fra queste due polarità che si gioca molta parte della crescita individuale, dall'adolescenza in poi.

Ciascuno di noi ha un suo modo di essere e di stare nel mondo: apprezzare lo stile del proprio partner ed essere abili nel mettere insieme le differenze sono i presupposti per una relazione soddisfacente ed equilibrata. Raggiungere questo equilibrio, tuttavia, non è semplice quando il delicato momento di sentrirsi "nudi" davanti ad un altro diverso da sé richiama esperienze negative della propria storia.

Esiste solo un atteggiamento costruttivo verso una relazione: poter guardare con occhi nuovi al proprio passato, con la fiducia di poter riscrivere una storia nuova, e senza il timore di riaprire antichi dolori. L'Altro è con noi non per sanare le nostre vecchie ferite, ma per costruire una storia nuova, di vicinanza e reciprocità.

 

Laboratorio di Costellazioni Familiari sulla Relazione di Coppia

 

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