I Permessi all'Autorealizzazione
Foto tratta dall'Album di Famiglia di Umberto Carmignani
Il grado di soddisfazione cui un individuo può arrivare è condizionato dalla propria intima natura, dall'educazione familiare e dal contesto storico, politico e sociale in cui nasce e vive.
A seconda del momento storico, dell'appartenenza nazionale e della posizione sociale della famiglia, il figlio riceve, con l'educazione, anche il permesso di soddisfare o meno una serie di bisogni e quindi la percezione dei limiti entro i quali potrà esprimere la sua personalità e dirigere la sua vita affettiva e lavorativa.
Si tratta di divieti, carenze e traumi dovuti alle avversità che la famiglia ha dovuto affrontare: ingiustizie sociali, privazioni economiche, devastazioni fisiche e materiali dovute alla guerra
E' un meccanismo biologico di conservazione della specie, che spinge ad espandere o a contrarre la soddisfazione dei bisogni fondamentali per sopravvivere alle difficoltà esistenziali
Se la sicurezza e il benessere materiali sono in pericolo, sarà difficile dedicarsi al soddisfacimento di bisogni più elevati, legati alla autorealizzazione e alla spiritualità
Le conseguenze di questi tragici destini non si esauriscono nella sofferenza di una generazione, ma hanno un effetto sulla psiche di tutti i componenti della famiglia e si trasmettono dagli antenati ai discendenti per un certo numero di generazioni, influenzando la percezione del diritto ad amare e ad essere amati, a realizzarsi e prosperare
Individuare i permessi e i divieti alla realizzazione personale che si ereditano dagli antenati è uno degli argomenti più interessanti della psicogenealogia, che ci insegna a riconoscerli e utilizzarli creativamente e consapevolmente
![]()
Alcuni casi citati da Anne Ancelin Schützenberger nel suo libro La Sindrome degli Antenati
Siamo in Francia.
Una donna si rivolge alla psicoterapeuta: è molto preoccupata perché la sua bambina più grande ha l’asma e ha paura che muoia.
"Mia sorella maggiore è morta, mia madre ha perso la sorella maggiore e anche mia nonna ha perso il fratello maggiore. È da generazioni che il maggiore dei figli muore giovane".
Con l’aiuto della terapia la donna ricostruisce la storia familiare fino a due secoli addietro, e scopre che durante la rivoluzione francese un suo avo aveva nascosto un prete, che si era sdebitato con queste parole: "Il maggiore di ogni generazione veglierà su di voi".
Da allora effettivamente il maggiore di ogni generazione muore, trasformandosi in un piccolo angelo custode.
La psicoterapeuta invita la paziente a interpretare in maniera diversa la profezia: dopotutto si può vegliare su qualcuno anche senza morire, ed esistono vari modi di prendersi cura di un proprio caro...
La paziente riflette a lungo, la bambina malata di asma guarisce.
È la prima volta che in quella famiglia il maggiore dei figli sopravvive.
![]()
Un giovane di 32 anni si ritrova tetraplegico: si è semplicemente dimenticato di attaccare le cinghie prima della partenza del deltaplano, fratturandosi la colonna vertebrale.
Con l’aiuto della psicoterapia ricorda che suo padre, proprio all’età di 32 anni, durante la deportazione in Germania, aveva perso l’uso delle gambe dopo un terribile incidente avvenuto nella fonderia dove lavorava.
I due episodi per giunta sono avvenuti nello stesso mese, a luglio.
![]()
Un altro uomo di 39 anni ha un cancro ai testicoli, viene operato e apparentemente tutto si risolve.
Sei mesi dopo scopre di avere metastasi ai polmoni.
La psicoterapia mette in luce che i suoi nonni erano entrambi morti a 39 anni, uno per il calcio di un cammello ai testicoli e l'altro durante la guerra, avvelenato dai gas nervini.
Testicoli e polmoni sono i due organi colpiti nello sfortunato paziente, e proprio nella ricorrenza del trentanovesimo anno.
![]()
Bibliografia
Il Potere delle Radici, Sciogliere i nodi del destino, amare e prosperare con la psicogenealogia di Anastasia Miszczyszyn - Urra Edizioni
Le Radici dell'Amore di Svagito Liebermeister - Urra Edizioni




