Costellazioni Familiari e Sistemiche

L'approccio psicologico relazionale




L'approccio pragmatico relazionale 

La Scuola di Palo Alto, in polemica con la teoria matematica della comunicazione, ha adottato una visione relazionale della comunicazione.

Qui la comunicazione è vista come dialogo ed è bidirezionale.

Per Watzlawick (1971) la comunicazione è un "processo di interazione tra le diverse persone che stanno comunicando" Per lo studioso "non si può non comunicare" (Watzlavick, 1971, p.44) .

Non può esistere una non-comunicazione, in quanto non può esistere un non-comportamento.

Perché vi sia comunicazione non vi è bisogno quindi di intenzionalità.

Watzlawich ha sviluppato la pragmatica della comunicazione, dove il primato spetta appunto alla relazione.

Per lui la comunicazione può essere suddivisa in tre settori:

la sintassi: che comprende i problemi relativi alla trasmissione delle informazioni,
la semantica: che centra l'attenzione sui significati simbolici del messaggio,
la pragmatica: che indaga sull'influenza che la comunicazione ha sul comportamento.

 

Bateson ha sottolineato come gli individui attraverso la comunicazione giocano la propria identità.

Nell'approccio psicologico, si può notare come attraverso la comunicazione si costruisce la propria rete di relazioni.

Per Bateson (1951) si hanno in ogni atto comunicativo due livelli distinti: quello della notizia, che riguarda il contenuto degli enunciati prodotti, e quello del comando, che costituisce un'indicazione per l'interlocutore del modo in cui intendere le cose dette.

La comunicazione risulta così essere costituita di due parti: la comunicazione che riguarda i contenuti scambiati e la metacomunicazione, che è un sovrastrato comunicativo che ha per oggetto la comunicazione di tipo contenutistico.

In questo modo la metacomunicazione fornisce un quadro di riferimento per la comunicazione.

Tramite la comunicazione si definisce la relazione interpersonale e si definisce sé e l'altro.

I messaggi costituiscono una sequenza ininterrotta di stimoli, risposte e rinforzi, che danno luogo a una modalità comunicativa di cui è difficile individuare l'origine.

Il flusso della comunicazione può dar luogo a conflitti in quanto gli individui tendono a linearizzare e a segmentare arbitrariamente il processo circolare e continuo della comunicazione.

Bateson ha individuato che vi sono due tipi di relazioni possibili: quella simmetrica, che si fonda sulla percezione di uguaglianza nei rapporti, e quella complementare, che si fonda sulla percezione di una differenza.

Bateson ha sviluppato la teoria del doppio legame, una situazione paralizzante che porta alla schizofrenia, mettendo in risalto la possibilità della comunicazione di presentare simultaneamente messaggi multipli.

La comunicazione quindi non è solo costituita da atti verbali volontari, bensì implica una moltitudine di comportamenti corporei, studiati dalla cinesica e dalla prossemica, che influiscono sul contenuto verbale.