Gregory Bateson e l'Approccio Psicologico Relazionale

gregory bateson

 

Gregory Bateson (1904-1980) - Antropologo, Sociologo, Cibernetico, è stato uno dei più importanti studiosi dell’organizzazione sociale di questo secolo.

Opponendosi strenuamente a quegli scienziati che cercavano di "ridurre" ogni cosa alla pura realtà osservabile, si fece carico di reintrodurre il concetto di "Mente" all’interno di equazioni scientifiche scrivendo due famosi libri (Verso un’ecologia della Mente e Mente e Natura).

Dal suo punto di vista la Mente è la parte costituente della "realtà materiale" e di conseguenza non ha senso cercare di scindere la mente dalla realtà.

Molti pensatori lo inquadrano nel movimento anti-psichiatria per aver fornito un modello e una nuova epistemologia per sviluppare una rinnovata comprensione della follia umana, nonchè per la scoperta della teoria del doppio legame.

Con i colleghi Warren McCulloch, Gordon Pask, Ross Ashby, Heinz Foerster, Norbert Wiener e altri, contribuì ad elaborare la scienza cibernetica.

Fu l’ispiratore di parecchi modelli e approcci nel campo della psicoterapia, tra i quali quello della MRI interactional school di Weakland, di Jackson, Watzlavick e moltre altre scuole di terapia familiare (tra cui la scuola di Milano di Palazzoli) e influenzò direttamente terapisti come Brad Keeney, Tom Andersen, Lynn Hoffmann e molti altri.

Nei circoli accademici è una specie di figura di culto, grazie alla sua eccentricità ed alla varietà di campi in cui ha ottenuto risultati. Dopo la sua morte, il crescente interesse per l'approccio olistico, la teoria dei sistemi e nella cibernetica hanno portato insegnanti e studenti ad interessarsi alle sue pubblicazioni.

L'approccio psicologico relazionale 

Bateson, negli anni Settanta, ha sottolineato come gli individui attraverso la comunicazione giocano la propria identità.

Nell'approccio psicologico, si può notare come attraverso la comunicazione si costruisce la propria rete di relazioni.

Per Bateson (1951) si hanno in ogni atto comunicativo due livelli distinti:

  • quello della NOTIZIA, che riguarda il contenuto degli enunciati prodotti;
     
  • quello del COMANDO, che costituisce un'indicazione per l'interlocutore del modo in cui intendere le cose dette.

La comunicazione risulta così essere costituita di due parti: la comunicazione che riguarda i contenuti scambiati e la metacomunicazione, che è un sovrastrato comunicativo che ha per oggetto la comunicazione di tipo contenutistico. In questo modo la metacomunicazione fornisce un quadro di riferimento per la comunicazione. Tramite la comunicazione si definisce la relazione interpersonale e si definisce sé e l'altro.

I messaggi costituiscono una sequenza ininterrotta di stimoli, risposte e rinforzi, che danno luogo a una modalità comunicativa di cui è difficile individuare l'origine. Il flusso della comunicazione può dar luogo a conflitti in quanto gli individui tendono a linearizzare e a segmentare arbitrariamente il processo circolare e continuo della comunicazione.

Bateson ha individuato che vi sono due tipi di relazioni possibili:

  • quella SIMMETRICA, che si fonda sulla percezione di uguaglianza nei rapporti;
     
  • quella COMPLEMENTARE, che si fonda sulla percezione di una differenza.

Bateson ha sviluppato la teoria del doppio legame, una situazione paralizzante che porta alla schizofrenia, mettendo in risalto la possibilità della comunicazione di presentare simultaneamente messaggi multipli.

La comunicazione quindi non è solo costituita da atti verbali volontari, bensì implica una moltitudine di comportamenti corporei, studiati dalla cinesica e dalla prossemica, che influiscono sul contenuto verbale.

Bibliografia

* Bateson, G. (1984) Mente e natura, un'unità necessaria, Milano, Adelphi,
* Bateson, G. (1977) Verso un'ecologia della mente, Milano, Adelphi,
* Bateson, G.; Ruesch, J. (1976) La matrice sociale della psichiatria, Bologna, Il Mulino
* Bateson, G. (2005) Perceval, un paziente narra la propria psicosi, 1830-1832, Torino, Bollati Boringhieri,
* Bateson, G. (1997) Una sacra unità. Altri passi verso un'ecologia della mente, Milano, Adelphi,
* Bateson, G. (1996) Questo è un gioco. Perché non si può mai dire a qualcuno: «Gioca!», Milano, Raffaello Cortina Editore,
* Bateson, G.; Bateson, M. C. (1989) Dove gli angeli esitano. Verso un'epistemologia del sacro, Milano, Adelphi,
* Bateson, G.; Mead, M. (1988) Naven, Torino, Einaudi

* Rosalba Conserva, La stupidità non è necessaria. Gregory Bateson, la natura e l'educazione, La Nuova Italia, Firenze, 1996
* Rocco De Biasi, Gregory Bateson. Antropologia, comunicazione, ecologia, Libreria Cortina, Milano, 1996
* Sergio Manghi (a cura di), Attraverso Bateson. Ecologia della mente e relazioni sociali, Cortina, Milano, 1998
* Ugo Fabietti, Storia dell'antropologia, Bologna, Zanichelli, 1999
* Marco Deriu (a cura di), Gregory Bateson, Milano, Mondadori, 2000
* Anna Cotugno, Giovanni Di Cesare (a cura di), Territorio Bateson, Meltemi, Roma, 2001
* Davide Zoletto, Il doppio legame. Bateson, Derrida, Bompiani, Milano, 2003
* Giovanni Madonna, La psicoterapia attraverso Bateson. Verso un'estetica della cura, Bollati Boringhieri, Torino, 2003
* Sergio Manghi, La conoscenza ecologica. Attualità di Gregory Bateson, Cortina, Milano, 2004
* Giuseppe Bagni, Rosalba Conserva, Insegnare a chi non vuole imparare. Lettere dalla scuola, sulla scuola e su Bateson, EGA Editore, Torino, 2005
 

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