La Psicobiologia

psicobiologia

 

La coscienza è il tramite fra ciò che è stato e ciò che sarà,
un ponte gettato tra il passato e il futuro

Henri Bergson

 

La Psicobiologia è quella branca delle neuroscienze che studia i comportamenti (intesi come azioni fisiche ma anche come processi mentali, quali la percezione, l’attenzione, la memoria, l’apprendimento) in relazione alla struttura e alla fisiologia, con particolare attenzione ai processi a carico del sistema nervoso centrale. Quest’area scientifica nasce e si sviluppa sperimentalmente soprattutto tramite gli studi sugli animali, quali i celebri esperimenti sul condizionamento operati da Pavlov, le ricerche etologiche di Konrad Lorenz, o sul comportamento operativo ad opera di B. F. Skinner.

Tuttavia l’approccio scientifico della psicobiologia (e della neuropsicologia) tende ad essere riduzionistico, ovvero si limita a trovare la corrispondenza meccanicistica tra stimolo-risposta e area del cervello interessata, avendo di fatto come obiettivo la mappatura completa del cervello e del sistema nervoso. In quest’ottica, la coscienza umana risulterebbe essere un insieme (o un sistema) di neuroni, di risposte neuronali iscritte nella memoria.

Parallelamente esistono scienziati quali Francisco Varela e Humberto Maturana che riconoscono la limitatezza di questo approccio, e ribadiscono l’insostituibile ruolo del corpo e del mondo sociale nella formazione della coscienza; sono gli ideatori di una neurofenomenologia come metodo di indagine e della “scienza in prima persona”, ovvero il prendere se stessi come “cavie” dell’indagine.

Un contributo molto interessante per quel che riguarda la psicobiologia è l’interpretazione fatta da Jean Claude Badard degli esperimenti e delle ricerche operate da Henry Laborit, che confermano la presenza di un Cervello Biologico diverso dal cervello “razionale”: nella coscienza della persona sono presenti contemporaneamente le memorie razionali e le memorie biologiche, così come vengono elaborate le une dal cervello, le altre dall’intero sistema biologico. Per quel che riguarda queste ultime, il corpo registra (somatizzare significa “tradurre in linguaggio e materia corporei”) una serie di conflitti, risalenti anche a generazioni precedenti, sotto forma di sintomi o malattie (o predisposizioni). Per Badard e Laborit, se di fronte ad un problema grave di tipo biologico (dolore fisico, sofferenza, sopravvivenza) possiamo fuggire o combattere, rimaniamo sani; l’inibizione all’azione conduce alla malattia. Questo avviene perché lo stress portato dall’inibizione all’azione costringe il cervello a delegare la soluzione del problema a un gruppo di neuroni, collegati con un tessuto, e quindi con una funzione corporea: questo è alla base dei meccanismi di adattamento e di evoluzione, e la memoria dell’adattamento ai problemi rimane iscritta nei nostri geni.

Psicologia transpersonale e transgenerazionale

Il concetto di coscienza viene molto ampliato dalla psicobiologia, che considera quindi sia l’aspetto corporeo-biologico, che l’aspetto storico-genealogico dell’individuo: l’ampliamento di questa visione porta allo sviluppo di altre discipline psicologiche, a partire dalla sperimentazione effettuata dagli psicologi transpersonali Stanislav Grof e Ken Wilber. Rifacendosi ad antiche usanze tribali, essi hanno somministrato sostanze psicotrope ai loro pazienti per testare l’espansione delle percezioni e della coscienza in fenomeni quali la trance, la possessione, l’estasi, le esperienze extra-corporee (viaggi astrali, ecc...). L’esito ottenuto è la riemersione di significati simbolici, l’alterazione momentanea dello stato di coscienza, la connessione con il trascendente e con l’inconscio collettivo. Nello sviluppo della psicologia transpersonale, Roberto Assaggioli arriva a delineare la psicosintesi, così come Claude Sabbah giunge alla sua visione della “biologia totale”.

Nella direzione trans-generazionale, ovvero nella considerazione delle memorie psico-biologiche tramandate dalle precedenti generazioni e dell’importanza dell’informazione familiare inconscia, Anne Ancelin Schützenberger delinea la psicogenealogia (o psicologia transgenerazionale).

 

L'APPROCCIO TRANSGENERAZIONALE DI CLAUDE SABBAH >>

 

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