Lo Psicodramma

psicodramma

 

Lo Psicodramma ha origine nel 1921 con Jacob Levi Moreno, psichiatra di origine rumena, che, nella Vienna degli anni venti, scopre l'efficacia che ha per la persona la rappresentazione scenica del suo "vissuto" passato, presente e futuro.

Tale messa in scena permette di avviare, in un contesto protetto e rassicurante, un dialogo percepibile, attivo e costruttivo fra i diversi aspetti della propria vita. La persona giunge così ad un più alto livello di coscienza di sè e di fiducia, e può accedere a modi maggiormente spontanei e creativi nel relazionarsi a sè e agli altri.

Moreno, sentiva contestualmente gli stimoli provenienti dalla sperimentazione teatrale, dall'interesse per la clinica e la psicopatologia e, non ultima, una forte motivazione al cambiamento sociale e alla difesa dei più deboli. Queste quattro diverse prospettive (filosofico/ideale, teatrale, clinica e sociale) sono elementi fondanti dello psicodramma.

 

jacob levi morenoJacob Levi Moreno nacque a Bucarest da una famiglia di commercianti ebraici provenienti originariamente dalla Turchia ed emigrati in Romania.

Si traferì a Vienna nel 1905, dove studiò medicina, matematica e filosofia; fu un allievo di Freud, dalle cui teorie prese le distanze sin dai tempi dell'università.

In una sua autobiografia Moreno ricordò un incontro tenuto con il padre della psicanalisi, nel 1912, durante il quale Moreno spiegò a Freud che non gli interessava effettuare interpretazioni di sogni e sedute terapeutiche ad un singolo paziente nell'interno di uno studio medico, bensì incontrare singoli o gruppi di persone all'interno delle loro case e nel loro ambiente naturale, incoraggiandole e sviluppare le loro potenzialità.

Moreno fondò il teatro della spontaneità nel 1921 a Vienna, in cui ogni personaggio deve improvvisare la sua parte.

Tutte le sue innovative teorie e i suoi metodi erano basati su una nuova forma di ricerca attiva (action methods), e su un nuovo approccio sistemico della psichiatria sociale.

La convinzione di Moreno è che il gruppo costituisca l'atomo funzionale delle dinamiche sociali, e che mescolandosi con altri gruppi formi strutture sempre più complesse.

Anne Ancelin Schützenberger, autrice de “La sindrome degli antenati” (Di Renzo Editore) e studiosa della trasmissione dell’inconscio tra generazioni, ha riassunto in poche righe le imprese che fanno di Jacob Levi Moreno uno dei protagonisti della psicologia del Novecento:

Medico, sociologo, filosofo, psicoterapeuta di gruppo e uomo di teatro dell’Europa centrale (cresciuto nella Vienna dell’impero austro-ungarico, poi imigrato nel 1926 negli Stati Uniti e naturalizzato americano), Moreno è il creatore dello psicodramma, della sociometria, della psicoterapia di gruppo (1932) della teoria dei ruoli (1934), di una forma particolare di azione-ricerca, dei metodi attivi (action-methods) della sociatria (termine che integra l’approccio sistemico alla psichiatria sociale) e della sociologia partecipante, dei metodi di formazione di gruppo in piccoli gruppi, del co-inconscio familiare e di gruppo e dell’atomo sociale, base dell’identità di gruppo e personale…

Ciò che distanzia Freud e Moreno è anche una questione di principio: Moreno è più attratto dal futuro che dal passato.

Afferma e ripete: “Non si può guidare una macchina guardando solo nello specchietto retrovisore. Bisogna guardare da tutti i lati, davanti come di fianco a noi”.

Moreno pensa al ruolo rivoluzionario del teatro, a un teatro vivo (spontaneo, l’inverso del teatro “confezione culturale”) alla sociometria e al sociodramma come strumenti per contribuire a risolvere i problemi sociali, razziali, politici, economici, culturali su piccola e vasta scala.

Psicodramma: i concetti fondamentali

Lo psicodramma è un metodo d'approccio che consente alla persona di esprimere, attraverso la messa in atto sulla scena, le diverse dimensioni della sua vita e di stabilire dei collegamenti costruttivi fra di esse.

Lo psicodramma facilita, grazie alla rappresentazione scenica, lo stabilirsi di un intreccio più armonico tra le esigenze intrapsichiche e le richieste della realtà, e porta alla riscoperta ed alla valorizzazione della propria spontaneità e creatività.

Viene realizzato raccogliendo diversi pazienti in un locale, con uno o due terapeuti. Ognuno, davanti agli altri, recita una parte, rappresenta un personaggio, che può essere se stesso o un'altra persona, ed espone così un'esperienza dolorosa, un conflitto, un rapporto difficile, un episodio che ha procurato sofferenza.

La persona è messa in condizione di (ri)sperimentare delle situazioni piuttosto che di raccontarle. La persona può parlare con le diverse parti di sè, parlare con le diverse persone della propria vita (ora interiorizzate), piuttosto che parlare di esse.

Le sessioni di psicodramma possono essere finalizzate alla crescita personale (quando la partecipazione al lavoro psicodrammatico sia essenzialmente orientata alla conoscenza di sè ed all'armonizzazione delle esigenze interne alla persona con le richieste della realtà) o alla formazione professionale (quando la partecipazione al lavoro psicodrammatico sia orientata primariamente ad acquisire una maggiore competenza nel gestire professionalmente le relazioni interpersonali).

Lo psicodramma è dunque un metodo di sviluppo personale basato essenzialmente sulla "messa in azione" dei contenuti del mondo interno. Nello psicodramma la persona "gioca", concretizzando sulla scena le sue rappresentazioni mentali.

Questo approccio teso a migliorare le relazioni interpersonali consente, grazie all'utilizzo di diverse tecniche proprie della metodologia d'azione (inversione di ruolo, doppio, specchio, soliloquio, sociometria...), lo sblocco di situazioni interiori cristallizzate e ripetitive, la soluzione di problemi e di situazioni di crisi, la ricerca e la scoperta di opzioni alternative rispettose di sè e dell'altro...

Con questo metodo la persona puoò,  grazie allo sviluppo di un dialogo attivo, imboccare la via di un cambiamento che conduce all'autonomia e alla spontaneità creativa.

Bibliografia

Il Teatro della Spontaneità
 

Psicomusica
Una terapia per musicisti in cerca di spontaneità
 

Who Shall Survive?
Principi di sociometria, psicoterapia di gruppo e sociodramma
 

Un Matrimonio da Fare
Psicodramma della coppia
 

Altri

  •  Jacob Levi Moreno, Psicodramma e vita, Rizzoli, 1973
  •  Jacob Levi Moreno, Principi di sociometria, psicoterapia di gruppo e sociodramma, ETAS, 1980
  •  Jacob Levi Moreno, Manuale di psicodramma: il teatro come terapia, Astrolabio, 1985
  •  Jacob Levi Moreno, Zerka Toeman Moreno, Gli spazi dello psicodramma, Di Renzo Editore, 1995
  •  Jacob Levi Moreno, Il profeta dello psicodramma, Di Renzo Editore, 2007

 

 

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